Worldsongs | Ricerca
Una diplomazia tra vivi e morti

Un’installazione audio-video accompagnata da un archivio narrativo e visivo a cura di Mali Weil


sab 7 giugno ore 14:00

Un’apertura pubblica per immergersi nella ricerca in corso di Mali Weil, sviluppata durante una residenza di ricerca al Poggiolo, a Monte Sole e promossa da serra madre, nell’ambito del progetto europeo Tilling Roots&Seeds.

Worldsongs | Ricerca è un’esplorazione tra dimensione rituale e costruzione di immaginari, una riflessione ancora aperta sul rapporto tra vivi e morti, come terreno di sperimentazione politica, ecologica e narrativa.

Si presenta come un’installazione audio-video accompagnata da un archivio narrativo e visivo, una raccolta di frammenti testuali, suggestioni iconografiche e riferimenti teorici che apre uno scorcio su un processo in divenire.

Al centro della ricerca: la possibilità di costruire una diplomazia espansa che includa anche i morti come attori ecologici, narrativi e politici all’interno di una cosmopolitica multispecie. Per le Diplomazie Interspecie sviluppate da Mali Weil, le relazioni con i morti rappresentano un caso paradigmatico: relazioni in cui l’agentività, la volontà e la capacità di negoziazione sembrano tutte da un lato, mentre l’altro resta apparentemente muto. Come avviene anche nelle relazioni tra umani e altri viventi, questo squilibrio è solo in apparenza insormontabile.

La storia culturale dell’umanità è attraversata da dispositivi, riti, narrazioni, miti, sogni, pensati per entrare in relazione con ciò che non risponde, per costruire forme di rispetto e ascolto verso chi non ha voce, e per rinegoziare la distribuzione del potere nelle relazioni radicalmente asimmetriche.

In Worldsongs/Ricerca, queste pratiche diventano strumenti da osservare, attualizzare, ibridare: modelli operativi per nuove forme di cura, nuove grammatiche della convivenza tra esseri umani e non umani.

Il paesaggio memoriale di Monte Sole, luogo di eccidio e resistenza, teatro di assenze-presenze, è il contesto in cui questa riflessione si è articolata. Non come semplice sfondo, ma come interlocutore. Qui, la figura del morto si mostra non come spettro simbolico, ma come presenza attiva, agente ecologico e narrativo, partecipe delle trasformazioni del paesaggio e delle sue ecologie culturali.

data
7/06/2025
orario
14:00
chiusura spazio
19:00